Il Gran Rû e i rû della Valle d'Aosta: un patrimonio di acqua, paesaggio e comunità
Agosto
5:00 pm
Il 17 agosto, alle ore 17.00 nella Sala dei Dipinti dell’Ange, realizzata grazie al progetto PNRR Courmayeur Climate Hub, si terrà l’incontro dal titolo “Il Gran Rû e i rû della Valle d’Aosta”. Intervengono Cesara Pavone, responsabile della ricerca documentale e della redazione testi per la valorizzazione del Gran Rû nell’ambito del PNRR, e Giovanni Vautherin, autore del libro “Gli antichi rû della Valle d’Aosta”.
Un’opera di ingegno idraulico tra storia e comunità
Origini e funzione
Il Gran Rû è il più grande dei 31 canali irrigui storici di Courmayeur, costruito probabilmente tra il XIII e il XVI secolo. Derivava l’acqua dalla Dora di Ferret per irrigare, in sinistra orografica, le allora ampie ma aride praterie che si estendevano tra La Saxe e Courmayeur e, oltre il capoluogo, tra Courmayeur e Verrand.
Il tracciato
Il canale, la cui presa d’acqua era situata poco sopra il ponte di Entrèves, costeggiava la base del Mont de La Saxe, attraversava una via del villaggio di La Saxe e il torrente Val Sapin, per poi proseguire fino alla strada del Villair. All’altezza di Villa Raggio scendeva appena dietro la chiesa parrocchiale, costeggiava l’abitato e si inoltrava nei prati a sud fino al torrente Verrand, da cui ripartiva lungo la strada Pré-Saint-Didier–Courmayeur fino a raggiungere i prati di Palleusieux.
I ru, vere e proprie opere di ingegneria idraulica, erano diffusi in tutta la Valle d’Aosta. Le fonti attestano già la presenza di almeno due ru a partire dalla fine dell’anno Mille, ma furono soprattutto i secoli XIII, XIV e XV a vederne la costruzione in tutte le valli e in molti alpeggi della regione. Queste fondamentali infrastrutture segnarono profondamente l’assetto agricolo, ambientale ed economico della Valle d’Aosta.
Conflitti e trasformazioni
Nel Settecento il Gran Rû fu al centro di lunghe dispute tra Courmayeur e Pré-Saint-Didier per la condivisione delle acque, contesa che si concluse solo nel 1790 con un regolamento ufficiale. Nei secoli successivi il canale venne più volte modificato e, nel Novecento, sostituito in parte da tubazioni in ferro e cemento.
Declino
Con il boom turistico degli anni Sessanta e l’abbandono dei prati agricoli, il Gran Rû perse progressivamente la propria funzione. Fu coperto e in gran parte cancellato dal paesaggio. Oggi il canale irriguo non è più attivo, ma è ancora possibile ripercorrerne il tracciato storico.
Memoria e valorizzazione
Il Gran Rû rimane vivo nei ricordi degli abitanti e nei toponimi, come Via del Gran Rû. Dal 2022 il Comune ha ripristinato il sentiero che lo costeggiava e, nel 2025, ha ricostruito il ponte-canale ligneo sul torrente Val Sapin, restituendo dignità a un manufatto che racconta secoli di storia, ingegno e vita comunitaria in Valle d’Aosta.
L’intervento di recupero del canale ligneo del Gran Ru nasce dal progetto Courmayeur Climate Hub (finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU – PNRR Borghi M1C3 – CUP I74H22000050005 – linea di intervento 10 Piano di sviluppo turistico sostenibile) con l’obiettivo specifico di rafforzare e valorizzare l’identità di località e favorire la divulgazione della “memoria storica”.
Altri
Eventi
Gran Burraco del Monte Bianco 1^ edizione
Gran Burraco del Monte Bianco 1° edizione all'aperto4 turni di gioco Mitchell A seguire: aperitivo a buffet Iscrizione obbligatoria (max 4o tavoli):Franco - 349 555 5469Roberta - 338 452 0903…
Scopri di più
Spettacolo teatrale: FAGIOLI
Un imperdibile spettacolo teatrale di Giacomo Anderle e Alessio Kogoj tratto dalla celebre fiaba inglese "Jack e il fagiolo magico". Un incontro poetico e divertente che intreccia teatro di narrazione,…
Scopri di più
56° Festival internazionale di concerti per Organo 2026
Non perderti i quattro appuntamenti estivi del Courmayeur Organ Festival dedicati alla celebrazione della musica d’organo. Ogni anno, il festival offre una serie di concerti per creare un’esperienza unica dove la musica…
Scopri di più
Primavera
Estate
Autunno
Inverno