Il Gran Rû e i rû della Valle d'Aosta: un patrimonio di acqua, paesaggio e comunità - CourmayeurMontBlanc

Il Gran Rû e i rû della Valle d'Aosta: un patrimonio di acqua, paesaggio e comunità

Sala dipinti dell'Ange

17

Agosto

2026

5:00 pm

Un’opera di ingegno idraulico tra storia e comunità

Origini e funzione
Il Gran Rû è il più grande dei 31 canali irrigui storici di Courmayeur, costruito probabilmente tra il XIII e il XVI secolo. Derivava l’acqua dalla Dora di Ferret per irrigare, in sinistra orografica, le allora ampie ma aride praterie che si estendevano tra La Saxe e Courmayeur e, oltre il capoluogo, tra Courmayeur e Verrand.

Il tracciato
Il canale, la cui presa d’acqua era situata poco sopra il ponte di Entrèves, costeggiava la base del Mont de La Saxe, attraversava una via del villaggio di La Saxe e il torrente Val Sapin, per poi proseguire fino alla strada del Villair. All’altezza di Villa Raggio scendeva appena dietro la chiesa parrocchiale, costeggiava l’abitato e si inoltrava nei prati a sud fino al torrente Verrand, da cui ripartiva lungo la strada Pré-Saint-Didier–Courmayeur fino a raggiungere i prati di Palleusieux.

I ru, vere e proprie opere di ingegneria idraulica, erano diffusi in tutta la Valle d’Aosta. Le fonti attestano già la presenza di almeno due ru a partire dalla fine dell’anno Mille, ma furono soprattutto i secoli XIII, XIV e XV a vederne la costruzione in tutte le valli e in molti alpeggi della regione. Queste fondamentali infrastrutture segnarono profondamente l’assetto agricolo, ambientale ed economico della Valle d’Aosta.

Conflitti e trasformazioni
Nel Settecento il Gran Rû fu al centro di lunghe dispute tra Courmayeur e Pré-Saint-Didier per la condivisione delle acque, contesa che si concluse solo nel 1790 con un regolamento ufficiale. Nei secoli successivi il canale venne più volte modificato e, nel Novecento, sostituito in parte da tubazioni in ferro e cemento.

Declino
Con il boom turistico degli anni Sessanta e l’abbandono dei prati agricoli, il Gran Rû perse progressivamente la propria funzione. Fu coperto e in gran parte cancellato dal paesaggio. Oggi il canale irriguo non è più attivo, ma è ancora possibile ripercorrerne il tracciato storico.

Memoria e valorizzazione
Il Gran Rû rimane vivo nei ricordi degli abitanti e nei toponimi, come Via del Gran Rû. Dal 2022 il Comune ha ripristinato il sentiero che lo costeggiava e, nel 2025, ha ricostruito il ponte-canale ligneo sul torrente Val Sapin, restituendo dignità a un manufatto che racconta secoli di storia, ingegno e vita comunitaria in Valle d’Aosta.

L’intervento di recupero del canale ligneo del Gran Ru nasce dal progetto Courmayeur Climate Hub  (finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU – PNRR Borghi M1C3 – CUP I74H22000050005 – linea di intervento 10 Piano di sviluppo turistico sostenibile) con l’obiettivo specifico di rafforzare e valorizzare l’identità di località e favorire la divulgazione della “memoria storica”.

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